«È stato sottoposto a una gogna mediatica vergognosa e già da alcune testate giornalistiche condannato sostanzialmente mentre le indagini sono ancora in corso. Lui non è assolutamente un violento». A intervenire è la professoressa Elisa Giunchi, docente dell'Università Statale di Milano e relatrice di laurea di Youssef Siher, in un'intervista diffusa da Tgcom24.
La docente traccia un profilo dello studente, descrivendolo come «un ragazzo abbastanza timido e non carismatico», aggiungendo che «qualsiasi cosa abbia scritto e detto non è certo un agitatore» e che «qualsiasi cosa gli abbia detto e scritto non merita di essere condannato dai media ancor prima che la magistratura ci dica cosa effettivamente è successo».
Nel corso del suo intervento, la professoressa Giunchi esprime forte preoccupazione per le conseguenze sulla vita del giovane, sottolineando che «la sua vita adesso è stata rovinata» e auspicando che in futuro possano essere avviate «delle cause per diffamazione contro tutti i giornalisti che l'hanno accusato di essere la mente dietro le violenze di Milano».
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.

